Un caso giuridico reale, la presenza di Listeria in un prodotto alimentare fresco, presentato in questo articolo, offre spunti di riflessione ai produttori di pasta sul tema della responsabilità penale nell’ambito di aziende a conduzione familiare.
di Lino Vicini
Attualmente i piccoli produttori di pasta devono affrontare un numero di problemi superiore a quelli registrati in passato. Fatte le debite proporzioni, tali difficoltà risultano essere non meno impegnative di quelle che si pongono ai manager delle grandi industrie, anche di dimensione multinazionale.
Lo scenario odierno si caratterizza, in primo luogo, per una situazione economica generale completamente diversa da quella esistente solo qualche lustro fa, dove la concorrenza era molto più blanda e gli spazi di manovra per le imprese sicuramente più ampi.A questo stato generale si sommano le difficoltà collegate ad aspetti più propriamente tecnologici e produttivi connessi alla realizzazione di alimenti di buona qualità da offrire ad un prezzo appetibile sul mercato.
Questo ampio quadro sarebbe parziale ed incompleto se non si tenesse conto anche di svariati vincoli legislativi introdotti dal legislatore nazionale e di quello comunitario.
Lo stato italiano e la Comunità europea hanno, nelle rispettive competenze, imposto alle imprese numerosi obblighi e divieti a tutela di svariati beni giuridici.
Così ai tradizionali interessi garantiti dal legislatore, come per esempio la correttezza ed onestà negli scambi commerciali, si sono aggiunti nuovi profili.
Tra i tanti possiamo ricordare, senza essere esaustivi, la protezione della salute di tutti i lavoratori da infortuni e malattie professionali, la difesa dell’ambiente da attività inquinanti e pericolose, ma anche la sicurezza dei consumatori finali.>Per favore fai il Login o

