GRANORO APRE LE PORTE DEGLI STABILIMENTI AL CINEMA D’AUTORE

GRANORO APRE LE PORTE DEGLI STABILIMENTI AL CINEMA D’AUTORE

14 Giugno 2012 Off Di Granoro

Prevenzione, promozione della Salute, ma non solo. L’attività sul territorio del Pastificio Granoro spazia tra i più svariati settori. Per fare impresa c’è bisogno di una vera presa di coscienza dell’importanza di aiutare la promozione della cultura. E della consapevolezza di quanto possa rivelarsi utile aprire le aziende al territorio, per offrire un contributo alla crescita del tessuto sociale e dell’export (non solo economico) delle proprie risorse agli occhi di chi, ogni giorno, guarda alla Puglia con sempre più rinnovato interesse.
Granoro interpreta con lungimiranza il ruolo di azienda di tradizione aperta al mondo della Cultura e come in altre occasioni sposa le idee in tal senso.
Il Pastificio fondato da Don Attilio Mastromauro apre quindi le porte al cinema d’autore: in questi giorni le trafile di pasta si presteranno all’occhio attento e alla cinepresa del regista, attore e autore Pino Quartullo (già famoso per i due film tratti dal libri di Federico Moccia “Scusa ma ti chiamo amore” e “Scusa ma ti voglio sposare” e numerosissimi altri lavori televisivi e teatrali) e all’interpretazione, nel ruolo di protagonista, dell’attrice Margherita Buy.
Il prodotto cinematografico in questione è “Io… Donna”, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore barlettano Matteo Bonadies, in cui la Puglia ha un ruolo importante nella vita e nei ricordi della protagonista, che si rifugia nel pastificio di famiglia per un momento catartico di riflessione e per rivivere le pagine della vita che non ha vissuto.
Diverse le location in cui saranno girate le scene del cortometraggio (che ha ottenuto il riconoscimento del Ministero dei Beni Culturali), tra cui Barletta e Trani.
Non una scelta casuale quella della Puglia e del Pastificio Granoro come set per “Io… Donna”, come spiega il regista Pino Quartullo: “L’idea di un Sud sano e di un’azienda di famiglia come Granoro, fatta di persone con sani principi si sposavano perfettamente con l’idea di rappresentare il momento di riflessione profonda della protagonista, Clara (interpretata da Margherita Buy), che si rifugia nel pastificio di famiglia per ritrovare l’ispirazione nella sua vita. Ho pensato a Granoro per la sua idea di grandezza ed efficienza, per la qualità dei suoi prodotti e perché il riferimento del cortometraggio guarda proprio ad una reale famiglia con alle spalle sani principi, come la famiglia Mastromauro”.
Un cast importante per un cortometraggio che andrà in onda in autunno sul piccolo schermo, oltre a candidarsi alla partecipazione ad importanti festival come Berlino e Cannes.
“Oltre a Margherita Buy – conclude Pino Quartullo – faranno parte del cast artisti del calibro di Alessandro Preziosi, Giampaolo Morelli, Crescenza Guarnieri, Sabrina Picci Terranova, Renato Curci e Massimo Wertmuller”.
Il valore della tradizione e dei sani principi morali contraddistinguono ancora Granoro, regalandole un ruolo in prima fila nello scenario mediatico, culturale e sociale oltre che economico.

LA TRAMA DI “IO… DONNA”
Clara (Margherita Buy), giornalista, è in un momento delicato della sua vita: è per lei il momento di fare un resoconto della sua esperienza sentimentale, troppo spesso messa in secondo piano rispetto alla vita lavorativa. Nella sua villa al mare, si scatena una sorta di processo, animato da personaggi del suo passato, ma anche, in maniera un po’ onirica e un po’ surreale, dai suoi rimorsi. Al termine di questo suo incontro/scontro con la sua vita passata, Clara decide di effettuare un viaggio catartico, che la possa purificare da errori e fughe, ritornando nel suo paese natale in Puglia.
Si rifugia quindi al pastificio di famiglia per dedicarsi alla scrittura di un romanzo, con il quale potrà rivivere, con la fantasia, le pagine di quella vita che non ha vissuto.

Uff. Stampa Pastificio Granoro
Rino Porro