Intervista al nuovo presidente UIFRA, Fabián Menichelli

19 Febbraio 2016 Off Di Pastaria

Un’intervista a Fabián Menichelli, il nuovo presidente di UIFRA (Unión Industriales de Fideeros de la República Argentina)

di Juan Manuel Airoldes (Uniòn industrial de Fideeros de la República Argentina)

Che aspettative ha riguardo al suo nuovo ruolo alla UIFRA?

Sinceramente ho le più grandi aspettative. Sebbene il privilegio di ricoprire questo ruolo sia stato concesso ora a me, tutti noi alla UIFRA (Unión Industriales de Fideeros de la República Argentina, l’associazione che riunisce i produttori di pasta argentini, ndr) abbiamo creato una squadra davvero efficiente.

La nostra industria della pasta è forse una delle più complesse al mondo, a causa della sua eterogeneità. Questo, che a prima vista può sembrare una grande difficoltà, ci dà l’opportunità di arricchire le nostre esperienze quando dobbiamo prendere delle decisioni.

Secondo lei, quali sono i punti di forza e le debolezze dell’industria della pasta Argentina?

Come punti di forza possiamo menzionare la grande capacità di produzione che l’industria ha raggiunto negli ultimi anni, intorno alle 550.000 tonnellate annue. Inoltre possiamo citare il nostro relativo vantaggio nella produzione di grano, nonché l’elevata qualità della manodopera. Credo anche che, in un mondo travagliato come quello odierno, l’Argentina e il Sudamerica in generale rappresentino chiaramente una valida alternativa per gli investimenti. I punti deboli, invece, sono da ricercare nelle problematiche interne, come l’arretratezza delle infrastrutture e le politiche incoerenti che danneggiano la produzione.

L’industria della pasta argentina si sta rafforzando, ma il paese esporta sempre meno. Quali sono le ragioni e come possiamo invertire la tendenza?

Dobbiamo ricercarle principalmente nel contesto macroeconomico con cui abbiamo avuto a che fare negli ultimi anni nel nostro paese. Dobbiamo analizzare le esperienze di successo di altri paesi e adattarle alla nostra realtà, elaborando un piano d’azione a medio termine. Ritengo che le basi di questa industria dovrebbero essere i collegamenti nella catena del valore e una forte interazione e collaborazione tra il settore pubblico e quello privato.

Quali sono le sue priorità durante i primi mesi del suo mandato?

La mia priorità sarà quella di continuare il percorso avviato dal precedente Comitato esecutivo e svilupparlo; inoltre voglio portare avanti la politica di invitare i rappresentanti del governo a collaborare con noi, rafforzando i legami con altre istituzioni correlate, sia a livello nazionale che internazionale. In breve, continuare a far crescere la nostra influenza e professionalità.

Secondo lei, quali sono le alleanze urgenti che questa industria dovrebbe sviluppare?

La nostra controparte principale è ancora rappresentata dai lavoratori, dai sindacati.

A livello nazionale abbiamo aperto il dialogo con il resto della catena del valore del grano.

Stiamo diventando consapevoli della catena alla quale apparteniamo, e ciò rappresenta un cambiamento. Ma non voglio trascurare lo stato, con il quale dobbiamo collaborare, proponendo cambiamenti e suggerendo idee e soluzioni, perché nessuno conosce le nostre esigenze meglio di noi. [hidepost]

Come può la UIFRA contribuire a risolvere i problemi delle piccole e medie imprese o supportarle?

La piccola scala può rappresentare un problema se una piccola-media impresa intende competere alla pari con le grandi. Tuttavia, la flessibilità delle PMI fornisce molte opportunità ai consumatori che ricercano l’esclusività e vogliono provare nuove esperienze.

Svincolarsi dalla tradizione e innovare è un passo importante e inevitabile per molte PMI oggi.

Commenti finali

Un ringraziamento particolare ai miei colleghi e amici per la fiducia che hanno riposto in me. Cercherò di fare del mio meglio nel mio ruolo per conseguire i risultati che ci siamo prefissati.

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