Svolta sui dazi USA: ridotte le tariffe sulla pasta italiana
2 Gennaio 2026Le autorità statunitensi rivedono al ribasso le aliquote proposte nell’ambito dell’indagine antidumping: attesa la decisione finale nella primavera 2026.
Il 2026 si apre con una notizia importante per la pasta Made in Italy: gli Stati Uniti hanno deciso di rivedere al ribasso i dazi antidumping sulla pasta italiana, evitando un provvedimento che minacciava di penalizzare pesantemente le esportazioni.
Cosa è successo
Nel 2025 il Dipartimento del Commercio statunitense aveva avviato un’indagine antidumping su alcune aziende italiane di pasta, con la proposta di imporre dazi aggiuntivi fino al 91,74% oltre alla tariffa ordinaria del 15% sulle importazioni dall’Unione Europea, una misura che avrebbe potuto portare a un’onere complessivo superiore al 107% per alcuni prodotti.
Tuttavia, nella fase di revisione preliminare dei dazi, le autorità americane hanno deciso di ridurre drasticamente le tariffe.
Le nuove aliquote, che vanno dal 2,26%al 13,98%, sono state annunciate in anticipo rispetto alla conclusione definitiva dell’indagine, attesa per l’11 marzo 2026, e ancora non sono in vigore fino alla pubblicazione della decisione finale.
Reazioni e prospettive
La Farnesina e il Governo italiano hanno interpretato la riduzione come il risultato del dialogo diplomatico e delle memorie difensive presentate da istituzioni e imprese italiane, sottolineando l’importanza di tutelare uno dei mercati più strategici per l’export della pasta tricolore.
L’export di pasta italiana verso gli Stati Uniti nel 2024 ha raggiunto valori nell’ordine di circa 670–800 milioni di euro/dollari, confermando il peso del mercato americano per il settore.
Perché è importante
La revisione al ribasso dei dazi riduce l’impatto potenziale sui prezzi e sulla competitività della pasta italiana negli USA, scongiurando in gran parte lo spettro di un’esclusione dal mercato statunitense e dando respiro alle imprese esportatrici italiane in un momento di grande attenzione alle dinamiche del commercio internazionale.

