Aspetti interessanti della legislazione Ue in materia di residui di antiparassitari, agenti contaminanti ed etichettatura alimentare

6 Agosto 2014 Off Di Pastaria

Speciale: gli atti del Convegno europeo sulla pasta fresca e gnocchi (Venezia, 30 maggio 2014)

 

di Gerhard Weber (Bundesverband der deutschen Feinkostindustrie – Fachverband der Gewürzindustrie – European Spice Association ESA)

 

Rispetto alla popolazione il numero di funzionari pubblici è più elevato nel Governo di un singolo Stato membro UE che nella Commissione Europea.

Una “manciata” di esperti di Bruxelles ha posto le fondamenta per l’intera legislazione comunitaria cercando soluzioni pragmatiche e con basi scientifiche.

La politica del Consiglio e del Parlamento europeo è fonte di problemi. Alle questioni politiche poste a livello europeo si trovano soluzioni “politiche”.

 

La legislazione in Europa è in costante cambiamento

Cosa influenza la legislazione?

• informazione/tutela dei consumatori;

• nuove scoperte scientifiche/metodi analitici;

• armonizzazione a livello europeo/ commercio mondiale;

• questioni politiche.

 

Residui di antiparassitari

Il Regolamento (CE) n. 396/2005 concernente i limiti massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale ed animale è alla base della legislazione europea sugli antiparassitari.

In pratica, ogni sostanza analizzata in un alimento è considerata “residuo di antiparassitario” se tale sostanza è o è stata impiegata come pesticida in qualche zona del mondo.  [hidepost]

Si deve applicare il limite massimo di residui stabilito nel Regolamento.

Questo scatena numerosi problemi, quali ad esempio:

• nicotina nei funghi porcini;

• nicotina nelle erbe e nelle spezie;

• bifenile nella noce moscata;

• antrachinone negli infusi di erbe;

• clorati nei prodotti di origine vegetale;

• mercurio nei funghi.

Grazie ai progressi nei metodi di analisi, è possibile rilevare più sostanze negli alimenti anche se presenti in quantità davvero minime.

Il mercurio viene assorbito dai funghi dal terreno nelle foreste. Il bifenile potrebbe essere originato dalla pianta di noce moscata. La nicotina potrebbe formarsi dai funghi. I perclorati sono componenti naturali dei concimi e si possono trovare nelle piante. I disinfettanti a base di QAV (composti di ammonio quaternario) vengono utilizzati per la sterilizzazione di materiali a contatto con gli alimenti nel settore della ristorazione collettiva e in ambito industriale. La presenza di clorati è dovuta al lavaggio dei cibi con acqua potabile clorata.

Tutte queste sostanze sono classificate nel Regolamento concernente gli antiparassitari.

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